Dalla crisi di Catanzaro Servizi al confronto sulle periferie, passando per Università e nuovo ospedale. Le contestazioni nei confronti dell’amministrazione aumentano, ma resta una domanda politica: perché chi poteva contribuire alla fine anticipata della consiliatura non lo ha fatto?A Catanzaro il fronte delle critiche nei confronti dell’amministrazione guidata da Nicola Fiorita sembra allargarsi di settimana in settimana. Opposizioni, esponenti civici, settori della stessa area che sostiene il sindaco, associazioni e cittadini intervengono sui problemi della città contestando ritardi, scelte e mancanza di risposte. Il quadro restituisce l’impressione di un’amministrazione sottoposta a una pressione politica crescente. Ma proprio per questo emerge una contraddizione che non può essere ignorata. Se il giudizio sull’esperienza Fiorita è realmente così negativo come appare dalle numerose prese di posizione pubbliche, perché quando si è presentata la possibilità concreta di mettere anticipatamente fine alla consiliatura non si è arrivati fino in fondo? È probabilmente questa la domanda politica più interessante della fase che sta attraversando Palazzo De Nobili.

L’occasione di febbraio e quelle firme mai arrivate