Roma, 13 agosto 2026 – Prestare, regalare o trasferire somme di denaro a familiari e amici è un’abitudine comune. Tuttavia, nell’attuale panorama normativo – caratterizzato da una costante lotta all’evasione e al riciclaggio – anche il gesto più innocente, come un contributo per le spese universitarie di un nipote o un prestito ad un amico in difficoltà, può attirare l'attenzione dell'Agenzia delle Entrate. Per muoversi in totale sicurezza ed evitare sanzioni o contestazioni, occorre conoscere con precisione le regole del gioco.
Regali e donazioni: quando serve il notaio
Dal punto di vista giuridico, regalare denaro senza pretendere nulla in cambio configura una donazione. L'ordinamento italiano suddivide le donazioni in due macro-categorie fondamentali: Donazioni di modico valore che non richiedono particolari formalità legali. Per stabilire se un importo sia "modico", la legge valuta due elementi paralleli: la cifra erogata e la condizione economica di chi dona. Un bonifico da 3.000 euro fatto da un lavoratore dipendente ha un peso diverso rispetto allo stesso importo versato da un patrimonio milionario; donazioni di non modico valore che richiedono obbligatoriamente l'atto pubblico stipulato davanti a un notaio, alla presenza di due testimoni, a pena di nullità dell'atto stesso.






