Nelle scorse ore il Ministero degli Affari Digitali di Taiwan, attraverso il National Institute of Cyber Security, ha confermato che a luglio diverse agenzie governative sono finite sotto attacco, con le allerte diramate intorno al 20 del mese. La campagna ha combinato intrusione manuale e agenti di intelligenza artificiale, software che si puntano su un obiettivo e poi ragionano e agiscono in larga parte per conto proprio. In quattro giorni gli attaccanti hanno portato via decine di password e le schede del personale del ministero della Giustizia, e hanno sondato l'agenzia per la sicurezza nucleare in cerca di vulnerabilit�.
La conferma arriva dopo il rapporto di Dream, societ� israeliana di cybersicurezza, che aveva descritto una campagna a guida AI contro un governo asiatico non nominato, poi identificato come Taiwan dal Financial Times. Secondo quella ricostruzione l'operazione ha messo in campo fino a otto agenti autonomi in parallelo, che hanno mappato 21 sistemi governativi prima di compromettere almeno 85 account. Dagli stessi sistemi sarebbero state estratte oltre 2.500 schede del personale.
Fonte: Dream
L'attivit� si � poi allargata all'agenzia taiwanese per la sicurezza nucleare, ad almeno sette aziende energetiche, a fornitori della pubblica amministrazione e ad altri sistemi governativi. Le cifre di dettaglio arrivano dal solo lavoro di Dream e non trovano riscontro nella comunicazione ufficiale, che resta sulle generali. Sulla collocazione nel mese le due ricostruzioni non coincidono: il rapporto colloca i quattro giorni all'inizio di luglio, mentre le allerte governative sono partite intorno al 20.










