Diversi i furti che aveva messo a segno tra Lignano e Caorle.

Si era nascosto tra le montagne dell’est dell’Albania, vicino al confine con la Macedonia del Nord, dopo essersi reso irreperibile nel 2022. Dopo circa quattro anni di latitanza è stato estradato in Italia D.M.A., cittadino albanese di 42 anni, condannato per una lunga serie di reati contro il patrimonio commessi tra il 2013 e il 2016, in particolare nelle località turistiche di Lignano Sabbiadoro e Caorle.L’uomo, che nel corso degli anni avrebbe utilizzato almeno sette diverse identità, è arrivato mercoledì 12 agosto all’aeroporto di Roma Fiumicino con un volo proveniente da Tirana Rinas, scortato dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Ad attenderlo c’erano gli agenti della Polizia di frontiera aerea di Fiumicino, che lo hanno arrestato.

Le indagini dei Carabinieri di Pordenone

La cattura rappresenta l’epilogo di una lunga attività investigativa e di cooperazione internazionale che ha coinvolto i Carabinieri e le autorità albanesi, con il coordinamento degli uffici Interpol di Roma e Tirana. Tutto ha avuto origine da un’ordinanza di cumulo pene emessa nel 2022 dalla Procura della Repubblica di Pordenone, che non era stato possibile eseguire perché nel frattempo il destinatario si era reso irreperibile.Le successive indagini della Squadra Catturandi del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Pordenone hanno permesso di ricostruire gli spostamenti del 42enne e di localizzarlo con precisione in Albania, dove si era rifugiato. Una volta individuato, sono state avviate le procedure di cooperazione internazionale necessarie per consentirne l’arresto all’estero. Lo scorso 11 marzo le autorità albanesi lo hanno fermato nel porto di Durazzo e tratto in arresto. Da quel momento è iniziato l’iter per ottenere l’estradizione verso l’Italia, conclusosi il 12 agosto con il suo arrivo a Fiumicino.