Si è conclusa ieri la latitanza di un uomo che, da circa due mesi, era riuscito a sottrarsi alla morsa della giustizia. Per sfuggire alla cattura, l’uomo, italiano, aveva attuato una serie di accorgimenti elusivi, cambiando ripetutamente domicilio nel corso degli ultimi sessanta giorni per far perdere le proprie tracce. Ma le indagini incessanti condotte dai militari dell’Arma hanno consentito di stringere il cerchio attorno ai suoi spostamenti, e di individuare il suo ultimo rifugio in un appartamento di un parente. Nonostante il ricercato avesse messo in atto un tentativo estremo col gesto di nascondersi sotto un letto per sfuggire all’arresto, l’accurata ispezione dei militari ha permesso di notarlo, arrestarlo e associarlo alla Casa Circondariale di Ancona.
L’arrestato doveva scontare la pesante pena detentiva di oltre tre anni per i reati di lesioni personali aggravate, maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi di assistenza familiare, a seguito di un ordine di carcerazione emesso il 26 giugno scorso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica al tribunale Ordinario di Ancona. Quei fatti erano stati commessi tra il 2019 e il 2020. L’operazione è stata portata a termine dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo, che in queste calde giornate d’estate stanno portando avanti diverse operazioni di controllo del territorio sulle principali arterie ad alto scorrimento della Valmusone e della Riviera del Conero.









