Cristiano Crippa, presidente di Technoprobe (Imagoeconomica)
Di PNA
Technoprobe, società italiana attiva nel mercato dei chip, sarebbe prossima a entrare a far parte dell’indice Ftse Mib di Piazza Affari, forte di una capitalizzazione che, sulla scia dei record continui inanellati dalle azioni (+370% in un anno) oscilla attorno a 20 miliardi di euro: valore che, secondo le indiscrezioni riportate oggi dal quotidiano La Repubblica, consentirà all’azienda di diventare una delle 40 società italiane a maggiore capitalizzazione quotate in Borsa.
Quando? Il debutto dovrebbe essere annunciato a settembre dal comitato tecnico del FTSE Russell, l’istituto che lancia una revisione della composizione del Ftse Mib quattro volte l’anno. L’ultimo comunicato che riguarda l’indice è stato diffuso il 3 giugno scorso, quando il comitato tecnico ha confermato lo status quo, facendo tuttavia i nomi di 4 azioni di riserva: Banca Generali, Interpump Group, Reply e proprio Technoprobe che, secondo quanto anticipato dal quotidiano romano, sarà la prescelta.
La Repubblica ha precisato che le azioni Technoprobe faranno il loro esordio sul Ftse Mib a settembre, “con una valutazione di oltre cinque volte tanto”, affiancando “i 40 campioni” del listino. Il quotidiano ha ricordato la storia dell’azienda, parlando di “un miracolo italiano della tecnologia”. Il coronamento di un sogno, l’entrata nel Ftse Mib, per un’azienda che, grazie al suo business, è riuscita a cavalcare l’onda del boom dell’intelligenza artificiale.







