La promessa azzurra inizia a nuotare a 10 anni. Era già presente alle Olimpiadi di Parigi 2024. Lo scorso anno si è trasferito in Virginia, negli Stati Uniti
Non ha neanche 20 anni, li compirà il prossimo 19 agosto, ma Sara Curtis è già nella leggenda del nuoto. Sono le 19:26 del 12 agosto 2026, la classe 2006, ai suoi primi Europei, e lei entra in vasca per la seconda semifinale dei 50 dorso. Una gara che segnerà per sempre un prima e un dopo nella sua carriera. Riemergerà dall’acqua dopo 26″63. È il nuovo record mondiale dei 50 dorso: Curtis ha migliorato di due decimi il precedente primato, dell’australiana Kaylee McKeow, cinque volte campionessa olimpica. «È veramente una follia», ripete l’azzurra dopo la gara. È senza parole, come lo sono tutti, anche perché poco dopo contribuisce da protagonista nell’argento della 4×100 femminile e il giorno prima aveva anche trovato il tempo di vincere il bronzo nei 100 stile libero, la prima medaglia europea dell’Italia in questa disciplina.
I primi anni in piscina
Sara Curtis nasce a Savigliano (Cuneo) da madre nigeriana e papà italiano, con un passato nel ciclismo. Il primo incontro con la vasca non è dei migliori: a due anni l’acqua è troppo fredda. Non ci metterà però tanto tempo prima di rientrare in vasca, per non uscirne più. A 10 anni conosce Thomas Maggiora, allenatore del Centro Sportivo Roero.











