La diffida porta la firma della curatrice Bernadette Dessalvi, nominata dopo la sentenza del Tribunale di Cagliari che il 25 marzo 2024 ha aperto la liquidazione giudiziale di Villaservice. La società, con sede a Villacidro, gestiva un impianto per lo smaltimento dei rifiuti.
Nel mirino finiscono i Comuni soci. Al momento dell’apertura della procedura erano Arbus, Gonnosfanadiga, Sanluri e Villacidro. In passato avevano partecipato alla società anche Sardara e Guspini, poi usciti dalla compagine.
La contestazione riguarda un periodo lungo: dal 2010 al 2022. Secondo la curatela, anno dopo anno l’assemblea di Villaservice avrebbe approvato, con il voto decisivo dei Comuni, tariffe agevolate per conferire la frazione organica dei rifiuti urbani. Prezzi più bassi rispetto a quelli fissati dalla Regione e applicati agli altri utenti. Per la curatela quelle tariffe non erano modificabili a piacimento. Si trattava di prezzi amministrati: l’autorizzazione dell’impianto imponeva condizioni uguali per tutti, senza corsie preferenziali per i soci.
La riduzione sarebbe stata giustificata con la rinuncia dei Comuni a possibili utili futuri. Ma, secondo la ricostruzione della curatela, quegli utili non sarebbero mai stati accertati. Anzi, la gestione mostrava già segnali di difficoltà.






