Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiTramonta il divieto di monetizzazione delle ferie, sostituito dal principio della corretta programmazione dei riposi e della «mora del creditore».

Il decreto PA omnibus approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto interviene sulla delicatissima questione delle continue soccombenze delle PA nelle vertenze intentate dai dipendenti connesse al risarcimento delle ferie non godute.

L'orientamento della Cassazione sul risarcimento

Come noto, la Cassazione ha ormai da anni evidenziato che il datore pubblico non può trincerarsi dietro il divieto di monetizzazione: il dipendente ha sempre diritto al risarcimento, qualora il datore non dimostri di aver fatto tutti i passi necessari per rendere effettiva la possibilità di fruire dei riposi.

Il decreto PA agisce su due fronti. In primo luogo, abolisce dal corpo dell’articolo 5, comma 8, del d.l. 95/2012, convertito, con modificazioni, dalla l. 135/2012 la previsione che le ferie non godute “non danno luogo in nessun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi».