Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiDecreto PA: arriva lo stop al pagamento di indennità e buoni pasto durante le ferie. Ma anche la cancellazione dei limiti «storici» alla spesa di personale. Sono queste alcune delle principali novità inserite nel provvedimento d’urgenza varato dal Consiglio dei ministri, che si presenta come una sorta di omnibus estivo per il settore pubblico. Il passaggio più atteso riguarda i correttivi per disinnescare la bomba che minaccia di deflagrare sui bilanci delle amministrazioni a seguito degli ormai consolidati orientamenti della Corte di Cassazione favorevoli ad un ampio riconoscimento di emolumenti accessori (indennità di turno, ticket restaurant ecc) ai dipendenti anche nel periodo feriale. Una partita che, in base ai calcoli effettuati dal MEF, potrebbe valere qualcosa come 2 miliardi di euro.
I chiarimenti del decreto sulle ferie retribuite
Il decreto interviene con una norma di interpretazione autentica specificando che l’espressione “ferie retribuite” di cui all’art. 1, comma 2, del dlgs 165/2001 deve intendersi nel senso che durante i periodi di vacanza al dipendente spetta la normale retribuzione con esclusione dei compensi che richiedono lo svolgimento effettivo delle mansioni lo svolgimento effettivo delle mansioni e di quelli che non siano erogati per dodici mensilità. Tale disposizione assume ovviamente portata retroattiva, fatto salvo solamente il giudicato già formatosi a seguito di sentenze definitive, e di fatto demanda la regolamentazione della materia ai contratti collettivi già approvati e in corso di approvazione.






