I post raccontano che basta la foto di una persona sconosciuta per scoprire molte informazioni e trovare i suoi profili social. Cosa c'è di vero nel controverso servizio offerto dall'applicazione

Chi frequenta TikTok potrebbe essersi imbattuto in un trend di video che spiegano come da una semplice foto sia possibile risalire all'identità di una persona incontrata per strada o a una festa, grazie ad un'applicazione: Sherlock. L’app in questione si presenta come un software di ricerca facciale. A partire da un dato, in questo caso un’immagine o un video, riuscirebbe a risalire al volto corrispondente della persona immortalata e a informazioni come nome, cognome, profili social.

L’app fino a pochi giorni fa era disponibile solo per iPhone, negli Stati Uniti. Oggi non lo è più. Ma sono tantissime le alternative che sono comparse sugli Store per sfruttarne l'improvvisa popolarità e guadagnare qualche download. Ne emulano la grafica e promettono gli stessi risultati, ma sono spesso trappole per acquisire dati.

Il copioneI video su TikTok, intanto, sono un fiume in piena e hanno tutti lo stesso copione. Una persona, a distanza, viene fotografata di nascosto. Il creator carica l'immagine nell'app ed effettuata una ricerca, dalla quale poi emergono tutti i dettagli. Poi, chi ha effettuato la ricerca, ferma la persona identificata e le mostra i risultati. Spesso questi video non nascondono l'inquietudine che potrebbe di norma assalire chi si sente chiamare con nome e cognome da un perfetto sconosciuto. I video sono alternati da scene di serie TV come Dexter o You. Per chi non le conoscesse, la prima racconta la storia di un serial killer, la seconda di uno stalker assassino. Insomma, non proprio argomenti leggeri. Inquantificabili i repost, i commenti, le richieste di link. Anche su Instagram sono stati condivisi dei video simili, ma attualmente risultano rimossi. Incuriositi, abbiamo fatto una prova anche noi, su noi stessi.