“Dalle indagini è emersa l’esistenza di un sodalizio criminale con base operativa a Cerignola, promotore di una vera e propria attività organizzata, continuativa dedita al traffico illecito di rifiuti, che ha provocato un significativo nocumento sia all’ambiente che alla salute pubblica. Il giro d’affari ha fruttato un ingiusto profitto stimato in 3 milioni d’euro; e ha riguardato la movimentazione e il conseguente smaltimento illecito di circa 3500 tonnellate di rifiuti sversate indiscriminatamente in 34 siti non autorizzati - aree protette, terreni agricoli, cave abbandonate, compendi industriali in disuso - consentendo di censire 126 episodi di sversamento illecito”.

37 a rischio processo - Così l’atto d’accusa dei pm della Dda Marco D’Agostino e Domenico Minardi che chiedono al gup di Bari Giuseppe Ronzino il rinvio a giudizio di 37 imputati -27 persone fisiche e 10 aziende - coinvolti nell’inchiesta Erebus su un presunto traffico illecito di rifiuti dalla Campania alla Capitanata e alla Bat. L’udienza preliminare (come già pubblicato ieri ndr) si svolgerà il 22 settembre. Imputati titolari e dipendenti di aziende di trasformazione rifiuti; di ditte di trasporti; di società di intermediazione; e basisti che indicavano i luoghi (anche vigneti e uliveti) dove sversare o bruciare l’immondizia.