Bologna, 7 luglio 2026 - Un traffico illecito di rifiuti metallici che, secondo gli investigatori, avrebbe movimentato centinaia di tonnellate di rottami e fruttato circa 300mila euro di profitti. È il bilancio dell'operazione condotta dai carabinieri del Gruppo per la tutela ambientale e la sicurezza energetica di Venezia e del Gruppo carabinieri forestale di Parma, che hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo della Procura.
L’indagine sviluppata tra il 2022 e il 2026
L'operazione, realizzata con il supporto dei comandi provinciali dell'Arma competenti e del 7° Nucleo elicotteri carabinieri di Forlì, rappresenta il punto di arrivo di un'indagine sviluppata tra il 2022 e il 2026 dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Bologna e del Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Parma. Secondo l'ipotesi accusatoria, gli indagati avrebbero organizzato una rete dedita alla raccolta, gestione e commercializzazione abusiva di ingenti quantitativi di rifiuti metallici, sia ferrosi sia non ferrosi, oltre a veicoli fuori uso.










