Valter Lavitola rivela dettagli sull'attentato a Sigfrido Ranucci: chiedeva spari contro il muro e non una bomba. Le risposte date al gip

Vincenzo Corrado

Giornalista professionista. Negli ultimi 16 anni ha ricoperto i ruoli di redattore, caposervizio e

caporedattore per diverse testate locali e nazionali occupandosi di cronaca, cultura e sport. Attualmente direttore di una rivista di racconto sportivo

Nuovi dettagli emergono sulle responsabilità di Valter Lavitola nell’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci. Davanti al gip, l’imprenditore ha affermato di non aver ordinato l’esplosione dell’ordigno, bensì l’esplosione di alcuni colpi di pistola. Nonostante la modalità differente, Lavitola ha ritenuto la bomba un atto dimostrativo valido.