Quando Singer incontra Louis Vuitton, una Porsche 911 può diventare qualcosa di molto diverso dalla già esclusiva reinterpretazione a cui ci ha abituato lo specialista californiano. La collaborazione tra le due realtà ha infatti dato vita a due Porsche 911 profondamente personalizzate, nelle quali meccanica, moda e artigianato di lusso finiscono per sovrapporsi.

Non si tratta semplicemente di applicare loghi o colori speciali alla carrozzeria. Louis Vuitton è intervenuta su strumenti, rivestimenti, comandi, accessori e bagagli. Persino l’orologio della plancia è stato ripensato: può essere estratto dall’auto e utilizzato come orologio da tavolo.

Il progetto comprende due vetture molto diverse tra loro. La prima è una Singer Classic coupé con motore aspirato, mentre la seconda è una Classic Turbo Cabriolet. Entrambe partono dalla filosofia Singer applicata alla Porsche 911 della generazione 964, ma ricevono una quantità di dettagli sviluppati appositamente per questa collaborazione.

Singer e Louis Vuitton, tutto parte dall’orologio

Uno degli elementi più curiosi dell’intero progetto è proprio l’orologio. Il suo sviluppo avrebbe richiesto circa un anno e, anziché rappresentare un semplice accessorio, avrebbe finito per influenzare il resto dell’abitacolo. La strumentazione utilizza grafiche ispirate alla collezione Tambour, con quadranti blu cobalto e indicazioni arancioni. Il lavoro si estende poi ai piccoli comandi e alle finiture, con l’obiettivo di far convivere l’impostazione tipicamente analogica delle Singer con elementi riconducibili al mondo Louis Vuitton.