Ancora vittime incrociate nello scontro militare che vede protagonisti Russia e Ucraina.
Nel giorno in cui 5 persone, di cui quattro artificieri e una guardia giurata, sono state uccise da un ordigno inesploso a Sebastopoli, in Crimea, mentre «ispezionavano un'area dopo un attacco delle forze armate ucraine», secondo la versione del governatore filorusso Mikhail Rasvozhaev, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su X che «i russi hanno nuovamente distrutto una locomotiva di un normale treno passeggeri con un drone a reazione.
Sul treno c'erano 340 persone.
E chiunque stesse pilotando quel drone non poteva certo ignorare che l'obiettivo fosse interamente civile.
Al momento, purtroppo, sappiamo che il macchinista e il suo assistente sono rimasti uccisi nell'attacco».










