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L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, per la quarta volta consecutiva, ha dovuto rivedere al ribasso le proprie stime nel suo rapporto mensile sul mercato petrolifero scendendo a circa 580mila barili al giorno. Riviste invece al rialzo le stime per il 2027, prevedendo un aumento della domanda globale di petrolio di circa 2,2 milioni di barili al giorno su base annua
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Petrolio in crisi tra diminuzione della domanda, aumento di prezzi e bassa offerta. Complice soprattutto la guerra in Medioriente e il mancato accordo tra Usa e Iran sullo stretto di Hormuz. Le interruzioni marittime bloccano la produzione di oro nero e le scorte globali continuano ad assottogliarsi, al punto da costringere l’Opec a rivedere le proprie stime sul 2026. Solo lo scorso mese, l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio aveva stimato una domanda globale di petrolio pari a 800mila barili su base annua. La stima di crescita però è stata rivista scendendo a circa 580mila barili: questa è la quarta revisione al ribasso consecutiva dell’Opec per quanto riguarda il suo rapporto mensile sul mercato petrolifero.











