Il Tutor autostradale ha ormai più di vent’anni, ma continua a essere accompagnato da trucchi, leggende e convinzioni difficili da eliminare. Frenare prima del portale, cambiare corsia, viaggiare di notte o passare sulla corsia di emergenza: sono solo alcuni dei sistemi che, secondo le credenze più diffuse, permetterebbero di evitare una multa.

La realtà è molto diversa. Gli attuali Tutor 3.0 sono decisamente più evoluti rispetto ai primi dispositivi entrati in funzione nel dicembre 2005. Sulla rete di Autostrade per l’Italia risultano installati 183 sistemi, con una presenza particolarmente importante sulla A1, dove sono 60, e sulla A14, dove se ne contano 44. Vediamo quindi quali sono i principali miti e cosa succede realmente quando attraversiamo una tratta controllata.

Frenare o cambiare corsia inganna il Tutor? No

La leggenda probabilmente più famosa sostiene che sia sufficiente frenare prima del secondo portale. È falso perché il Tutor non considera semplicemente la velocità con cui l’auto passa sotto la telecamera: calcola il tempo impiegato per percorrere la distanza tra ingresso e uscita e ricava così la velocità media. Una frenata all’ultimo momento, quindi, non cancella quanto avvenuto nei chilometri precedenti.