L’Unione Europea cambia le regole sul fine vita delle automobili e prepara una trasformazione che coinvolgerà costruttori, demolitori e, indirettamente, milioni di automobilisti. Il nuovo Regolamento UE 2026/1738 è già entrato in vigore, ma gran parte delle disposizioni diventerà operativa a partire dal 1° settembre 2028.
L’obiettivo è rendere le automobili più semplici da smontare, riparare, riutilizzare e riciclare, riducendo la quantità di materie prime necessarie per produrre nuovi veicoli. Cambieranno anche le procedure per la rottamazione e aumenteranno le informazioni disponibili su materiali e componenti.
Alla base della stretta ci sono numeri importanti: secondo le analisi della Commissione europea, oltre 12 milioni di veicoli ogni anno diventano rifiuti, mentre altri 3,5 milioni vengono cancellati dai registri. Una parte di questi ultimi finirebbe fuori dai normali circuiti attraverso esportazioni presentate come vendita di usato o demolizioni non correttamente tracciate.
Dal 2028 cambiano rottamazione e progettazione delle auto
Il nuovo regolamento sostituisce la precedente disciplina europea sui veicoli fuori uso e introduce un approccio che considera praticamente l’intero ciclo di vita dell’automobile. Una delle novità riguarda direttamente la progettazione. Le future vetture dovranno essere concepite in modo da facilitare rimozione e sostituzione dei componenti, permettendo di recuperare una quantità maggiore di materiali quando il veicolo arriverà alla fine della propria vita.











