Matteo Renzi ha perso la faccia il 5 dicembre del 2016, quando, dopo essere stato sconfitto al referendum costituzionale, invece di lasciare la politica come aveva promesso, si accontentò di mollare Palazzo Chigi, tenendosi ben stretta la poltrona di segretario del Pd, ossia del partito di maggioranza, così da poter continuare a fare politica.

Ecco, questo campione di furbizia e di giravolte, ieri, nella consueta intervista quotidiana che la stampa gli riserva nonostante i sondaggi lo accreditino al due per cento, dice che se alle prossime elezioni Giorgia Meloni e Roberto Vannacci si alleassero perderebbero la faccia.

Dal no al M5S all’addio mai avvenuto alla politica

Una previsione che, detta da un tizio che la faccia l’ha persa da un pezzo, suona come il bue che dà del cornuto all’asino. Infatti, oltre al noto sputtanamento dell’addio alla politica che non c’è mai stato, Renzi è un campione mondiale nel collezionare propositi a cui non tenere fede. Anzi, della sua incoerenza si fa vanto e la presenta come abile strategia politica.

Ricordate per esempio le elezioni del 2018, quelle da lui perse in maniera drammatica, quando il Pd crollò dal 25,4 al 18,7, beccando una sventola da cui non si è mai più ripreso? Beh, non solo provò a non mollare l’incarico di segretario, ma giustificò il ritardo nelle dimissioni dicendo di voler vigilare per impedire un’alleanza con i 5 stelle.