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I parcheggi davanti ai negozi di Pistunina tornano ad ospitare auto di clienti, ma nella stessa area di sosta ci sono ancora i mezzi d’emergenza. Vetrine con i saldi da un lato, Vigili del fuoco dall’altro. Il ritorno alla normalità, nelle aree limitrofe all’edificio crollato, è solo una necessaria illusione.

Da ieri mattina la strada statale 114 – in direzione sud – è aperta non soltanto ai residenti, ma anche a chi deve fare acquisti. Compromesso adottato per cercare di limitare i disagi nell’attesa che l’arteria stradale riapra completamente. I Carabinieri controllano che nessuno entri nella zona “rossa”, dove i lavori di rimozione delle ultime macerie continuano. Quel che resta del “palazzo Leone” è inevitabilmente al centro delle attenzioni di chiunque transiti. Sguardi increduli, i pensieri vanno alle vittime. C’è anche chi fa il segno della croce e dedica una preghiera.

I ritmi di lavoro e la spontanea quotidianità, precedenti al disastro, non saranno recuperati in tempi brevi.

Di fronte al lutto dei familiari delle vittime i titolari delle attività continuano a rimanere in rispettoso silenzio. Ma le istituzioni sanno bene che anche il problema economico va affrontato.