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Michela Nicolussi Moro
Il sindaco di Barbona (Padova): «Per fortuna l'abbiamo trovata adesso: a breve sarebbe andata in letargo». L'animale è lungo quasi 80 centimetri. Aperta inchiesta
Qualcuno l’ha già ribattezzata Godzilla, anche se in quanto ad aggressività e lentezza nei movimenti somiglia più a un bradipo che a un mostro, stando a chi l’ha «incontrata». E non le farebbe onore nemmeno il nome, Heloderma Horridum, perché in realtà la lucertolona velenosa (ma non letale per l’uomo) migrata da Messico o Guatemala per finire in un piccolo Comune padovano di 560 abitanti, Barbona, è «perlinata e colorata con le tinte degli Inca». La sua è una storia a lieto fine, poteva finire investita lungo la provinciale attorno alla quale automobilisti e residenti hanno cominciato ad avvistarla, segnalarla, fotografarla e filmarla dal 27 giugno, sempre tra le 19.30 e le 20, o tritata dalle trebbiatrici. Proprio per evitare allarmismi o l’arrivo di curiosi che avrebbero potuto spaventarla rendendone più difficile la cattura, il Comune aveva diffuso tra i cittadini un’allerta contenuta, tramite Social network.
E invece l’ha salvata un’altra bestiola, Stella, la cagnolina meticcia di Monica Polonio, proprietaria dell’azienda agricola in cui il rettile, 80 centimetri di lunghezza, martedì sera si era rifugiato. «Alle 19 Stella ha cominciato ad abbaiare senza sosta — racconta il sindaco Francesco Peotta — e allora il compagno di Monica, Davide Tasinato, è uscito per capire cosa stesse succedendo. Ha cercato di calmare la cagnolina, l’ha messa in macchina, ma lei è schizzata fuori e ha puntato un punto preciso del campo. Guardando meglio, Davide ha avvistato la lucertolona rifugiata sotto un cumulo di assi di ferro e mi ha avvertito». «È qui, a casa — ha detto Tasinato al sindaco — si muove lentamente». Peotta ha chiamato Francesco Paris, comandante dei carabinieri forestali di Monselice («dobbiamo intervenire subito, è il momento giusto») e tutti, compresi i vicini di casa di Polonio, sono accorsi lì. Alle 20 è arrivato il veterinario Marco Bedin, specializzato in cattura dei rettili e, indossati i guanti gialli di protezione, si è avvicinato con prudenza a «Godzilla», parlandole: «Cosa ci fai tu a Barbona?».












