Genova – La povera Esmeralda non è ancora fuori pericolo, ma almeno è a casa con i suoi padroni. Alla vista di un cane si terrorizza, ma sembra che il peggio sia passato. Quello che ha vissuto, lei e i suoi padroni, non sarà facile da scordare. Vale anche per i testimoni che c’erano l’altra sera in centro a Genova. Alle 22,30 di sabato sera F.B. e il marito stavano tornando da una passeggiata. “Abitiamo in cima a Corso Montegrappa. La serata era bella, siamo andati a piedi a prendere in gelato a Boccadasse e a far fare un giro al nostro cane Esmeralda di 12 anni” raccontano. La coppia ritorna verso casa alle 22,30, transita da Piazza della Vittoria “c’era una festa, tantissima gente”, attraversa i giardini di Brignole e si trova dietro l’edicola verde. Due parole sulle prossime vacanze estive, una sosta per Esmeralda ed ecco che da quell’angolo completamente buio di Brignole escono due pitbull. “Inizialmente sono venuti contro di noi, ma è stato un attimo, poi hanno preso di mira il cane. Erano inferociti, con i collari con gli spunzoni”. I padroni, un gruppo di sbandati, “non parlavano italiano, ma erano giovani, giovanissimi. Avevano birre in mano, non si sono avvicinati”. I due pitbull era feroci, hanno aggredito implacabili, non smettevano di dilaniare il cane “sono intervenuti tanti ragazzi. Hanno provato ad aiutarci. Provavo a staccare i due animali dal mio cane, ma non c’era verso. C’era sangue dappertutto, poi chiamati dai padroni sono scappati tutti nel buio”. “Non sapevamo se Esmeralda fosse viva, se respirasse. Abbiamo chiamato 112 e 113. La Croce Verde per animali era impegnata. Hanno mobilitano tutte le cliniche e per fortuna reperito un chirurgo in Piazza Rossetti. Ma a quel punto bisognava portarla. Ci sono state tante persone gentilissime che premevano sull’addome del cane per fermare l’emorragia. Fermavamo i taxi ma nessuno ha voluto portare un cane per di più sanguinante. Dopo molto abbiamo trovato un tassista che ha accettato. Esmeralda è stata sotto i ferri fino alle 3,30 di notte. Si pensava che i polmoni fossero perforati, ma è stata fortunata”. Come dicono i padroni “non è possibile che alle 22,30 la città sia in mano a balordi. Non una presidio delle forze dell’ordine in quel lato di città che ha punti davvero bui. Ci chiediamo: se al posto di Esmeralda ci fossero stati quei bambini che abbiamo visto giocare con la palla 50 metri più in là cosa sarebbe successo?. Oggi andrò in Questura a fare denuncia sperando che ci siano delle telecamere. Non vogliano risarcimenti, chiediamo solo più sicurezza. Quei cani volevano sbranare. Abbiano vissuto momenti di autentica follia. Se nulla si può fare per questi balordi, almeno vengano loro levati i cani che usano come una vera e propria arma”.