Allroad non è stata la prima wagon 4x4 alta da terra, preceduta dalla madre della categoria: la particolare e seducente Amc Jeep Eagle (con telaio, ridotte e anche berlina), seguita in ordine da Subaru Leone e Toyota Tercel, ma il successo del genere inizia nel 1995 con Subaru Outback e nel ’98 con Volvo XC (per Cross Country) che ammiccano al lusso con successo. Verso il nuovo millennio Audi rialza A6 Avant trasformandola con la celebre trazione quattro, in allroad (sempre minuscolo, come quattro). Per una storia di successo che continua da 27 anni.

Three-quarter rear view of Audi A6 allroad (plateau grey metallic) on a winding coastal road (dynamic shot).

La quinta generazione cambia radicalmente: nell’aspetto, essendo cattiva e aggressiva, muscolare al punto di richiamare RS6 Avant e al tempo stesso con maggior caratterizzazione offroad. Le dimensioni per la prima volta aumentano rispetto ad A6 Avant: più larga di 11 cm rispetto al modello di derivazione e di 8,4 sulla precedente A6 allroad, con carreggiata anteriore maggiorata di 7,4 cm e posteriore di 7 sulla quarta generazione.

Audi A6 allroad (plateau grey metallic) in a volcanic landscape with a striking mountain panorama.

L’assetto con sospensioni pneumatiche autoadattanti di serie ha altezza variabile di 55 mm, la trazione integrale è quattro ultra, con programmi di marcia offroad. La dinamica è sportiva, con pianale rigido e sterzo integrale.