INGOLSTADT – Svelata nel 1999 a coronamento di una decade costellata di pietre miliari Audi, l’A6 Allroad ha inaugurato il genere delle station wagon ad assetto rialzato, diventando a sua volta un’iconica variazione sul tema del modello da cui deriva. L’avvento della quinta generazione con prezzi a partire da 82.000 euro certifica il successo della formula Allroad che nell’evolvere il concetto originario, guadagna ulteriore prestanza visiva e prestazionale tramite l’esordio della versione ibrida plug-in ad affiancare la collaudata motorizzazione 3.0 Tdi mild-hybrid da 299 Cv.
Oltre alla straripante muscolatura enfatizzata dai passaruota allargati e dalle trame stilistiche esagonali su alcune parti della carrozzeria ad evocare la preziosa solidità dei diamanti, la novità più evidente osservando la nuova A6 Allroad dal vivo riguarda le proporzioni complessive. In termini di dimensioni la vettura è cresciuta in tutti gli indicatori e gli aumenti più eclatanti riguardano larghezza (+11 cm, un valore analogo a quello della prossima RS6) e carreggiata (+7 cm). L’ampliamento della cesellata carrozzeria ha acuito l’impronta a terra del modello e permesso ai progettisti di ripensare numerose componenti estetiche e funzionali della vettura.







