Viabilità
Caffè a 1,5 euro, panini a 8, bagni a rischio: viaggio tra le stazioni della A4
Colonnine datate, personale spesso poco cordiale e prezzi allineati a stazioni e aeroporti: il bilancio della nostra inchiesta
La A4 – considerata l'ascissa della Penisola quanto la A1 vale come ordinata – non è solo l'autostrada del Pil e dei pendolari. Spesso ci si dimentica che i 524 chilometri da Torino a Trieste (e viceversa) sono percorsi, e non soltanto in estate, da un mare di persone in cerca di un weekend rilassante o di una vacanza. Lungo il tragitto si trovano 42 aree di servizio, provviste di carburanti, più sei che mettono a disposizione di chi si ferma – camionisti e camperisti in gran parte – semplicemente un parcheggio ordinato per riposarsi e un piccolo bar. Dopo il viaggio dell'anno scorso lungo le stazioni delle arterie Nord-Sud, A1 e A14, quest'anno abbiamo acceso i riflettori proprio sulla "Transpadana".
Obiettivo del nostro tour, svolto tra fine maggio e inizio giugno, lo stato dell'arte delle singole aree, esaminate sotto tutti i punti di vista che interessano il guidatore e chi viaggia con lui. Bilancio complessivo? Si può fare di più (scontato) a 360°, si può fare molto di più (doveroso) su alcuni aspetti, in primis l'attenzione ai problemi dei disabili. Non siamo stati cronisti di un disastro, sia chiaro, ma nella valutazione generale le aree promosse a pieni voti – dalle quattro stelle in su – sono otto (meno del 20%), mentre cinque sono sotto la sufficienza (due stelle) e sei ci arrivano a malapena.






