Thomas Ceccon show agli Europei di nuoto dopo la medaglia di bronzo: la reazione ironica al record del mondo di Sara Curtis e la polemica social sul tricolore della cuffia azzurra.

Se non ci fosse (e non solo in vasca) bisognerebbe inventarlo. Thomas Ceccon oltre ad essere un campione eccezionale riesce sempre a stupire essendo semplicemente se stesso. Lo ha fatto anche dopo la preziosa medaglia di bronzo conquistata agli Europei nei 200 metri dorso, e annesso record italiano, con le ormai solite inaspettate dichiarazioni. Il campione olimpico prima ha trovato un modo molto particolare per complimentarsi con la connazionale Sara Curtis, record del mondo nei 50 dorso, ricordandole di aver conquistato già da diversi anni un primato iridato.

Poi ecco l'inaspettata polemica per sottolineare un errore nella stampa del tricolore italiano presente sulle cuffie utilizzate negli allenamenti. Questo è il suo modo di essere, prendere o lasciare: nessuna voglia di prendersi la scena ma la voglia di dire sempre quello che gli passa per la testa, anche se può risultare non proprio convenzionale. E per questo che da una parte può risultare anche "scomodo" mentre dall'altra è apprezzatissimo per la sua genuinità. I complimenti particolari di Ceccon a Sara Curtis con il ricordo del suo record del mondo Non sarebbe stato Ceccon se si fosse limitato ad esaltare l'impresa di Curtis agli Europei di Parigi. Il nuotatore italiano su X ha postato un commento imprevedibile in cui ha sottolineato come quella della collega fosse destinata a diventare la notizia del giorno, con buona pace del suo bronzo conquistato con piglio e temperamento nei 200 dorso tanto odiati (aveva scritto "Piuttosto che rifarli vado a zappare un campo di pomodori!"). Per questo ecco la rivincita simpatica con riferimento al suo record del mondo nei 100 dorso conquistato nel 2022: "Buon bronzo da parte mia oggi ma verrà eclissato dal WR di Curtis :( Brava Sara ma io il WR ce l’ho da 4 anni eheheh". Si tratta dei complimenti senza dubbio più originali ricevuti da Sara, senza se e senza ma.