Da sinistra, Andrea Sempio, ora indagato per il delitto, Chiara Poggi, e Alberto Stasi, che per l’omicidio sta scontando la condannaNella prima delle sue tre testimonianze, il 13 agosto 2007, giorno del delitto, Franca Bermani, 71 anni, nata e cresciuta a Garlasco, racconta di essere arrivata alla villetta della figlia, attigua a quella dei Poggi, alle 9.10 circa". La figlia è in vacanza a Diano Marina, la signora Franca deve provvedere al cibo per i gatti. Nota una bicicletta nera da donna, «appoggiata nei pressi del cancello dell’abitazione» dei Poggi.

La descrive “in ottimo stato”, con la sella molto alta, le molle cromate “ben visibili”, un portapacchi «di piccole dimensioni». Quando esce, alle 10.30, la bici non c’è più.

Un martello e i teli da mare

I familiari di Chiara si accorgono della scomparsa al rientro nell’abitazione, dissequestrata. Il martello. “Un martello a coda di rondine del tipo di quello usato dai muratori e col manico di legno”, quello descritto da Giuseppe Poggi ai carabinieri, il 14 luglio 2008. Una veduta interna della villetta di Garlasco in una delle immagini allegate alla consulenza di parte civile nel processo per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007