la gestione dell’emergenzaSegui Domani su Google13 agosto 2026 • 07:00Il vicepremier leghista ha convocato solo una volta la cabina di regia contro la scarsità idrica. E la struttura commissariale è affidata in regime di proroga a Ciciliano, già oberato di impegni, tra Protezione civile e CaivanoEra già tutto previsto. Non occorrevano doti divinatorie per immaginare l’arrivo della siccità in Italia durante un’estate con temperature costantemente sopra la media. Il governo Meloni ha però preferito concentrarsi sulle operazioni mediatiche e di propaganda, tra immigrazione e sicurezza: la struttura commissariale contro la scarsità idrica è stata abbandonata al proprio destino. Affidata a tempo a Fabio Ciciliano, capo dipartimento della Protezione civile, dopo la gestione di Nicola Dell’AcqStefano IannacconeGiornalista di Domani, è nato ad Avellino, nel 1981. Oggi vive a Roma. Ha collaborato con Huffington Post, La Notizia, Panorama e Tpi. Si occupa di politica e attualità. Ha scritto cinque libri, l'ultimo è il romanzo Piovono Bombe.
Zero riunioni e misure spot: siccità part-time con Salvini
Il vicepremier leghista ha convocato solo una volta la cabina di regia contro la scarsità idrica. E la struttura commissariale è affidata in regime di proroga a Ciciliano, già oberato di impegni, tra Protezione civile e Caivano






