HomeModenaCronacaAncora violenza in carcere. Aggrediti e feriti tre poliziotti: "Serve un’ispezione urgente"Un detenuto ha dato calci e pugni al personale causando lesioni per un totale di 65 giorni di prognosi. Il Sappe critica: "Sovraffollamento e organico inadeguato. Dopo la rivolta del 2020 nulla è cambiato". .Un detenuto ha dato calci e pugni al personale causando lesioni per un totale di 65 giorni di prognosi. Il Sappe critica: "Sovraffollamento e organico inadeguato. Dopo la rivolta del 2020 nulla è cambiato". .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciHa dato in escandescenza all’improvviso e, con violenza inaudita, ha aggredito non uno ma ben tre poliziotti della penitenziaria, tra cui una agente donna, causando loro lesioni con prognosi rispettivamente di 30, 20 e 15 giorni. E’ accaduto due sere fa all’interno del carcere Sant’Anna, dove la situazione, a quanto pare, anche a causa del sovraffollamento sta diventando esplosiva. A denunciare l’accaduto è il Sappe che sottolinea come la recente aggressione rappresenti l’ennesimo drammatico campanello d’allarme di una situazione che il sindacato denuncia da tempo.
"Due sovrintendenti, tra cui una donna e un assistente capo coordinatore, sono stati violentemente aggrediti a calci e pugni da un detenuto straniero, rendendo necessario l’intervento degli altri operatori per riportare la situazione alla calma" fa sapere Gennaro Caruso, segretario provinciale del Sappe di Modena, che fa presente come si sia dinanzi a una vera emergenza. "Parliamo di una struttura che dal 2020 attende ancora un vero rilancio; la Casa Circondariale di Modena porta ancora le ferite di quanto accaduto l’8 marzo 2020, quando una drammatica rivolta provocò nove morti. Da allora – sottolinea – ci chiediamo cosa sia stato concretamente fatto per rilanciare l’istituto e la risposta appare desolante: Modena continua a essere gestita come una struttura ordinaria, quando ordinaria non lo è affatto".









