Il Rof apre all’Auditorium Scavolini con Le Siége de Corinthe diretto da Carlo Rizzi e la regia provocatoria di Davide Livermore: qualche isolata contestazione. Splendida protagonista Vasilisa Berzhanskaya. Repliche 14, 17 e 21 agosto.Titolo di apertura del Rof 2026, Le Siège de Corinthe approda all’Auditorium Scavolini allestito per l’occasione in un formato “short” che molto intelligentemente ha ridotto la lunghezza della platea a grande beneficio dell’acustica e della visibilità scenica. Titolo importante nella produzione operistica di Rossini (al terzo allestimento al ROF dopo quello del 2000 e del 2017)un Rossini già famosissimo che approda a Parigi come “Premier Compositeur du Roy” e “Inspector Gènèral du Chant en France” e chefa debuttare Le Siège all’Opèra il 9 ottobre 1826. Il libretto è di Luigi Balocchi e Alexandre Soumet e la partitura rielaborata delMaometto II rappresentato a Napoli sei anni prima senza grande successo.Al contrario Parigi tributa un calorosissimo esito alla “nuova”opera di Rossini e il musicista Ferdinando Paer, solitamente acido nella critica verso i compositori italiani, dovette ammettere “che la musica gli era piaciuta moltissimo e che aveva applaudito con entusiasmo”. Il regista Davide Livermore immagina la vicenda in un deposito di un museo contenente casse piene di reperti dell’arte classica che l’uomo mederno intento a fotografarsi col cellulare calpesta e distrugge con la più grande indifferenza. La cassa di maggiori dimensioni rappresenta Corinto assediata da questa modernità (che comprende oltre ai cellulari anche sacchi della spazzatura colorati e disseminati qua e là) e finisce per travolgere tutto alimentandosi delle sue rovine. I costumi, classici pepli per i greci e moderni abiti per gli ottomani, sottolineano questo conflitto che da “militare” diventa “culturale”. Molto riuscite le proiezioni all’interno di queste casse che come in una sorta di pinacoteca sottolineano lo svolgimento delle azioni sceniche con effetti davvero suggestivi che le moderne tecniche riescono a realizzare. Il balletto, come da tradizione francese è presente per un lungo intervento durante il secondo atto, ma in realtà sin dall’inizio riempie la scena con molta attività fisica (talvolta eccessiva) muovendosi instancabilmente per tutto il palcoscenico. Dal punto di vista musicale il cast creato dall’esperto direttore artistico Florez e dal sovrintendente Palacio è uno dei migliori che il Rof ha allestito in questi ultimi anni: tutti cantanti di talento soprattutto amalgamati fra loro con ottime doti di attori. Su tutti svetta la Pamyra di Vasilisa Berzhanskaya, soprano russo dalla qualità vocale eccellente.Dotata di ottima tecnica e anche di una bella voce ha il controllo perfetto del suono, dal pianissimo al forte e delle coloriture in un ruolo denso di notevoli difficoltà. Veramente brava. Il basso romeno Adrian Sampetrean da voce a Maometto II con notevole successo: ha una linea di canto morbida ed uniforme in tutta la tessitura che conferisce equilibrio ed autorevolezza al ruolo. Convince anche il Clèomene di Matteo Roma (giovane talento dell’Accademia Rossiniana) in un ruolo ostico e faticoso. Buona la prestazione del tenore Mironov che ricordavo nel ruolo di Almaviva e che ha indubbiamente irrobustito la voce per affrontare il Nèocles innamorato di Pamyra con adeguati mezzi vocali. Completano il cast: Simòn Orfila (Hièros) Tianxuefei sun(Adraste) Giuseppe De Luca (Omar) Anna. Doris Capitelli (Ismène). L’esperto Maestro Carlo Rizzi ha diretto l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna con molta energia e con tempi musicali decisamente “brillanti”; questo ha contribuito a rendere scorrevole l’intera opera certamente non breve ma piena di ispirata musica estremamente vitale. Il coro del Ventidio Basso preparato dal M°Pasquale Veleno ha offerto una buona prestazione ed insieme al balletto con le coreografie di Erika Rombaldoni ha contribuito al successo della serata. Successo sottolineato dai molti applausi al termine dello spettacolo per tutti i protagonisti e qualche buu per il regista, ma un po’ di contestazione fa parte del gioco Per chi non volesse perderselo - e lo consiglio vivamente - le repliche sono 14,17,21 agosto.
Il successo della prima. Corinto tra reperti e cellulari ammalia il pubblico con voci d’eccellenza
Il Rof apre all’Auditorium Scavolini con Le Siége de Corinthe diretto da Carlo Rizzi e la regia provocatoria di Davide Livermore: qualche isolata contestazione. Splendida protagonista Vasilisa Berzhanskaya. Repliche 14, 17 e 21 agosto.









