Pesaro, 11 agosto 2026 – L’aria, stasera, si tagliava con il coltello.
Eppure, di fronte alle porte dell’Auditorium Scavolini, la passione per la grande lirica ha vinto contro ogni fatica e logica meteorologica.
Alle 19 precise, mentre il termometro segnava ancora temperature da bollino rosso, si è alzato ufficialmente il sipario sulla prima de Le Siège de Corinthe, la tragedia d’assedio rossiniana che ha ufficialmente aperto l’edizione del Rossini Opera Festival.
Sul red carpet, steso per l’occasione all’ingresso del palazzetto di viale Partigiani, è andato in scena il consueto – e impietoso – contrasto tra la rigidità dell’etichetta e la necessità di sopravvivere al caldo.
Una risma di ventagli colorati d’ogni foggia, sventolati a ritmo di crescendi rossiniani, stoffe leggere, abiti da sera e qualche temerario in giacca e cravatta scura.







