Scatta l'allerta petrolio. Mentre l’Agenzia internazionale dell’energia avverte che le scorte globali di petrolio stanno diminuendo rapidamente a causa del blocco ancora in vigore nello Stretto di Hormuz, per via della guerra tra Stati Uniti e Iran, ora gli occhi del Golfo arabo sono puntati anche su un allarme ambientale sempre più preoccupante. L'Iran sta infatti combattendo contro una fuoriuscita di petrolio al largo dell'isola di Qeshm. Le immagini satellitari, scrive Bloomberg, mostrano una scia scura e allungata nelle acque al largo del villaggio costiero di Shib Deraz, un'area di riproduzione per le tartarughe marine in via di estinzione. L'episodio si verifica proprio mentre l'Oman, a sud dell'Iran, sta affrontando un'altra fuoriuscita di petrolio vicino alla sua costa dopo che una petroliera si è incagliata. Anche l'area colpita ospita una ricca fauna marina, tra cui tartarughe, delfini e balene. Scrive Reuters che la vasta chiazza di greggio ha iniziato a raggiungere la costa dell'Oman e rischia di diventare uno dei peggiori disastri al mondo degli ultimi anni. Intanto portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che affrontare le problematiche ambientali dello Stretto di Hormuz e delle acque circostanti deve essere parte integrante di qualsiasi futura gestione della via navigabile: "Le parti che traggono beneficio dal traffico commerciale hanno un obbligo legale e morale di contribuire al risanamento dei danni ambientali nella regione".
Guerra Iran, sale l'allerta petrolio: calano le riserve, a Hormuz scatta l'allarme ambientale
Calano le riserve di petrolio a causa della guerra in Iran: scatta anche l'allarme ambientale per delle fuoriuscite di greggio nel Golfo









