HomeAnconaCronacaTruffa informatica a un prete: denunciatoLoreto, le indagini dei carabinieri hanno portato a individuare un giovane che riusciva a entrare nel telefono dei malcapitatiLe indagini dei carabinieriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’attività investigativa ha preso il via dalla denuncia presentata da un religioso di 50 anni. L’uomo era stato inizialmente contattato al telefono da un’utenza con prefisso internazionale. Durante la conversazione, la vittima è stata indotta con l’inganno ad aprire un link che rimandava a una pagina web civetta. L’accesso al portale ha fatto scattare l’installazione invisibile di un software malevolo sullo smartphone, consentendo ai malviventi di prenderne il controllo completo da remoto.

Una volta hackerato il dispositivo, il malware ha iniziato a inviare automaticamente messaggi tramite l’applicazione WhatsApp a tutti i contatti propria scheda Sim, interrompendo la catena di invii automatici ed evitando danni finanziari ai propri contatti. Un’articolata operazione d’indagine condotta dai carabinieri della Stazione di Loreto ha permesso di fare luce su una complessa e insidiosa frode informatica.

Al termine degli accertamenti, i militari hanno identificato e denunciato in stato di libertà un giovane residente fuori regione, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di tentata truffa, accesso abusivo a sistema informatico e sostituzione di persona. Nonostante la complessità delle tracce digitali, i carabinieri di Loreto sono riusciti a risalire all’identità del presunto responsabile incrociando i dati tecnici dei flussi di rete con l’intestazione del conto corrente associato all’Iban fornito per la truffa, notificando poi il deferimento alla competente Autorità Giudiziaria.