| 12 Agosto 2026 09:01 |

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(Adnkronos) – Il caso dell’88enne che ha riconosciuto la truffa del ‘finto carabiniere’, allertato il 112 e consentito l’arresto dell’autrice del raggiro dimostra quanto saper risconoscere i meccanismi utilizzati dai truffatori possa fare la differenza. Lo afferma il Codacons, che richiama l’attenzione sul fenomeno dei raggiri ai danni soprattutto delle persone anziane, più esposte perché potenzialmente più fragili e ancora di più nel periodo estivo, quando molti rimangono soli in casa.

Le tecniche utilizzate sono numerose. I malviventi possono fingersi appartenenti alle Forze dell’ordine, addetti alla distribuzione postale, tecnici di luce, acqua o gas, oppure telefonare simulando una richiesta d’aiuto da parte di un figlio, un nipote o un altro familiare. Possono agire anche attraverso smartphone, sms, WhatsApp ed e-mail, ma l’obiettivo rimane lo stesso: sottrarre denaro e gioielli oppure impossessarsi di dati personali, credenziali e codici bancari. Tra gli espedienti utilizzati ci sono proprio finte divise e tesserini, falsi professionisti e presunti incaricati di enti e aziende.

Una delle armi principali dei truffatori è la pressione psicologica: si mostrano affidabili e convincenti, possono conoscere il nome della vittima o dei suoi familiari e creano una situazione di apparente emergenza per impedire alla persona di riflettere. Per questo la prima difesa è spezzare il meccanismo dell’urgenza: fermarsi, non consegnare nulla e verificare sempre ciò che viene raccontato. Il Codacons diffonde quindi 10 semplici regole per difendersi dalle truffe.