Il Consorzio della Bonifica Renana – ha illustrato la presidente Valentina Borghi – ha realizzato 97 interventi nell’Appennino nel biennio 2023-2024, affiancando alle sistemazioni idrogeologiche e alla manutenzione della viabilità minore anche interventi di valorizzazione ambientale e di gestione degli invasi collinari. Nel 2023 il Consorzio ha potuto contare su 4,4 milioni di euro di contribuenza montana e ha destinato direttamente agli interventi l’81,02% di queste entrate, attivando investimenti complessivi per 6 milioni di euro. Nel 2024, con una contribuenza di 4,5 milioni di euro, oltre l’85% delle risorse è stato impiegato direttamente sul territorio, mentre gli investimenti complessivi hanno raggiunto 6,1 milioni di euro.
Con l’approvazione del bilancio consortile di fine giugno, sono stati validati anche i numeri del 2025: la contribuenza consortile proveniente dai 2mila chilometri quadrati di area appenninica è rimasta stabile a 4,5 milioni di euro, mentre la quota destinata direttamente agli interventi è aumentata all’85%, con investimenti complessivi pari a 5,5 milioni di euro. Entrando nello specifico delle attività operative della Bonifica Renana del 2025 sono stati completati 46 cantieri in collina e montagna: 22 interventi di sistemazione idrogeologica, 16 lavori di sistemazione idraulica e 8 opere per la valorizzazione territoriale ed ambientale. Inoltre sono stati progettati altri 11 interventi (attualmente in fase di realizzazione) ed effettuati 193 sopralluoghi tecnici per la valutazione di situazioni di rischio idrogeologico. Nei lavori del Consorzio si utilizzano materiali e metodi di ingegneria naturalistica, idonei al contesto paesaggistico e ambientale in cui le opere si inseriscono.








