La partita su Menarini Bus si sposta in tribunale e apre un nuovo fronte per Seri Industrial, società guidata dal ceo Vittorio Civitillo, proprio mentre l'ex Spac si prepara a lasciare Piazza Affari attraverso la fusione con Seri.
Operazione a forte sconto, contestata dagli azionisti di minoranza e destinata a revocare le azioni dalla quotazione.
Al centro del contenzioso ci sono i conti 2024 della storica azienda di autobus, le rettifiche effettuate dalla nuova gestione e le responsabilità per le perdite emerse dopo il cambio di proprietà.Invitalia, che dopo la cessione ha mantenuto il 2% di Menarini, ha impugnato davanti al Tribunale di Napoli le deliberazioni relative all'approvazione del bilancio 2024, chiuso con una perdita di 50,6 milioni di euro.
L'Agenzia pubblica aveva votato contro il bilancio e ha espresso voto contrario anche su quello relativo al 2025.
Secondo quanto emerge dalle relazioni societarie e dai verbali assembleari, scrive Radiocor, Invitalia considera le rettifiche effettuate dalla nuova gestione «illegittime e ingiustificate» e le ritiene funzionali alla richiesta di indennizzi avanzata nei confronti dei precedenti soci.Seri Industrial, che detiene il 98% di Menarini, ha infatti chiesto a maggio un risarcimento di 82 milioni di euro, chiamando in causa anche Leonardo, ex azionista venditore, per violazione delle dichiarazioni e garanzie previste dall'accordo di cessione.







