Sono stati accolti tra gli applausi a Valle dell’Angelo Catherine e Nathan Trevaillon Birmingham, la cosiddetta famiglia nel bosco. Nel comune più piccolo della Campania sono giunti per presentare il libro La mia verità, in cui raccontano la loro storia. Una vicenda iniziata nel 2024 quando i tre bambini della coppia finirono in ospedale dopo un’intossicazione da funghi. Durante il ricovero emersero dubbi sulle loro condizioni di vita e partirono le segnalazioni ai servizi sociali. I controlli descrissero un’abitazione priva di normali allacciamenti a elettricità e acqua corrente, con condizioni igieniche considerate problematiche e sottratti ai genitori. “Oggi la nuova casa c’è, le condizioni abitative anche, così come la possibilità che i bimbi frequentino regolarmente la scuola - ha ricordato il giornalista Mediaset Vincenzo Rubano - ma i bambini non sono ancora tornati a casa”.

Da Valle dell’Angelo, però, è emersa grande solidarietà. C’è chi manifesta vicinanza, chi è pronto ad sostenerli, chi addirittura vuole regalare un lama ai bambini. Un sostegno incondizionato espresso anche da Papa Leone XIV che proprio ieri ha risposto al loro appello: “siete nelle mie preghiere”, ha detto il pontefice. A sostenere la famiglia nel bosco e il loro stile di vita anche il sindaco Salvatore Iannuzzi, direttore di neuropsichiatria infantile presso l’Asl Salerno: “Abbiamo predicato luogo ideale per i bambini fossero le piccole comunità e abbiamo garantito a bambini italiani di grandi realtà italiani di fare colonie a valle dell’angelo. Ritenevamo contatto con la natura formativo. Oggi bambini vino distacco con la realtà”, ha detto il sindaco di Valle dell’Angelo e dirigente di neuropsichiatra infantile dell’Asl Salerno. “Ci si è accaniti contro la famiglia nel bosco ma oggi i bambini vicino in un ambiente innaturale imprigionati nelle città. Oggi il disagio si origina proprio dallo stile di vita dei bambini.Oggi dobbiamo riflettere sulle condizioni di vita dei bambini e cambiare stile di vita”. “Per me è importante essere qui, a Valle dell’Angelo, perché questo invito mi ha trasmesso tanto amore, un amore, quello della gente, che mi è arrivato da tutta l’Italia e che in questo momento mi dona tutta la forza che mi serve per affrontare questa vicenda, ne ho parlato anche nel mio libro”, ha detto Catherine Louise Birmingham.Anche il marito Nathan ha espresso la sua gioia per un territorio che gli ricorda da vicino Palmi: “Venendo qua ho trovato un bellissimo paesaggio, con le montagne e i paesini”. Ora l’attenzione è risolta alle decisioni dei giudici. “C’è fiducia, qualcosa si sta muovendo”, ha detto lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia.