Bff alza il velo sui rilievi della Banca d’Italia.
L’istituto milanese specializzato nel factoring verso la Pa dettaglia per la prima volta le contestazioni mosse dalla Vigilanza al termine dell’ispezione chiusa a maggio con esito sfavorevole.
Sotto esame non sono finite soltanto la classificazione dei crediti, la governance e i controlli interni, ma anche le metodologie utilizzate per stimare le perdite, valutare i tempi di recupero e contabilizzare alcune delle principali componenti del portafoglio.
Le contestazioni sulle stime delle perdite e dei crediti Uno dei punti centrali, spiega la relazione semestrale appena depositata, ha riguardato il modo in cui Bff valuta i propri impieghi e determina le eventuali perdite da rilevare in bilancio.
In questo ambito l’attenzione si è concentrata sulle ipotesi utilizzate per stimare quanta parte di un’esposizione possa essere recuperata e quale perdita potrebbe invece ricadere sulla banca.







