Di: Telegiornale - Chiara Nacaroglu / Spi Per osservare al meglio lo spettacolo dell’eclissi solare dal vivo in Ticino è stato necessario salire in quota. Una delle terrazze privilegiate è stata Cardada, sopra Locarno, dove si è recata anche la RSI per raccontare l’evento. Qualche goccia di pioggia nelle ore precedenti ha fatto temere il peggio, ma l’orizzonte si è poi schiarito. Circa duecento persone si sono date appuntamento per essere guidati nell’osservazione dagli esperti dell’Istituto ricerche solari di Locarno (IRSOL). L'eclissi solare, la diretta da CardadaTelegiornale 12.08.2026, 20:00Alcuni dei presenti ricordavano ancora l’eclissi del 1999, che però era avvenuta attorno a mezzogiorno, mentre stavolta il calo di intensità, maggiore 27 anni fa, è stato compensato dalla magia del tramonto. Alla fine la salita è stata ripagata e l’osservazione è stata spettacolare. Almeno per una buona mezz’oretta, finché una nuvola si è messa in mezzo. “È stato uno spettacolo straordinario. Abbiamo potuto assistere a dei colori eccezionali”, ha detto ai microfoni del Telegiornale Andrea Battaglia dell’IRSOL. Un momento da ricordare, quindi, anche perché la prossima eclissi di sole, in questo caso totale, in Svizzera avrà luogo il 3 settembre 2081.Sul Monte Lema per l’eclissi solareRSI Info 12.08.2026, 21:07Da Berna al Vallese: tutti con gli occhi al cieloA Berna, numerose persone, riunitesi al Rosengarten per assistere all’eclissi, hanno applaudito verso le 20.15 quando questa ha raggiunto il suo massimo, secondo un giornalista di Keystone-ATS sul posto. Decine di curiosi avevano preso posto sui muretti e sui sentieri che sovrastano la fossa degli orsi. In attesa dell’inizio dell’evento, picnic e aperitivo hanno rallegrato i presenti.In Vallese, circa 200 persone hanno seguito l’eclissi dall’osservatorio di St-Luc nella Val d’Anniviers. “A St-Luc abbiamo potuto osservare un’eclissi parziale del 91%, un po’ meno che a Ginevra mentre è completa in Spagna”, ha indicato alla RTS Guillaume Buro, presidente del consiglio della Fondazione dell’Osservatorio François-Xavier Bagnoud