Di: Il giardino di Albert / Simone Pengue Un’eclissi solare è un momento di grande umanità, con il cielo che si oscura e le temperature che calano improvvisamente. La direttrice scientifica dell’Agenzia spaziale europea (ESA), Carole Mundell, ha dichiarato: “Per me non è soltanto un momento scientifico, né soltanto un incredibile allineamento di corpi celesti. È anche un momento profondamente umano. È un legame autentico tra noi, con i piedi ben piantati sulla Terra, e il cosmo, con il movimento dei corpi del Sistema solare”. L’eclissi di sole da Monte GenerosoRSI Archivi 11.08.1999, 11:27Per capire cosa intenda Mundell, basta pensare alle storie che legano molti di noi all’eclissi parziale del 1999, che raggiunse tra il 93% e il 94% di copertura del Sole nel nostro Paese. Molti ricordano ancora cosa stessero facendo in quel momento o con chi l’abbiano osservata. L’evento sta per ripetersi, perché il 12 agosto 2026 un’eclissi solare attraverserà l’Europa. L’eclissi non oscura il FestivalRSI Archivi 11.08.1999, 11:29Il percorso dell’eclissiA causa delle geometrie complesse tra Sole, Luna e Terra, il momento in cui si osserverà l’eclissi varia significativamente a seconda della posizione. L’eclissi totale comincerà il suo percorso nel nord della Siberia, in zone del mondo così austere e isolate che pochissime persone potranno realmente godere dello spettacolo. Poi sfiorerà l’Artico, passerà lungo la Groenlandia e si dirigerà verso la costa occidentale dell’Islanda, dove raggiungerà la sua massima durata di 2 minuti e 18 secondi di totalità. 35:01Missione eclissi solareMillevoci 07.08.2026, 09:10Imago ImagesAxel Belloni e Marcello FusettiAttorno alle 20:30 ora Svizzera, l’eclissi totale sarà visibile nella penisola iberica, includendo anche una piccola porzione del Portogallo settentrionale, e terminerà in pochi minuti nel Mediterraneo, dopo che l’allineamento tra Terra, Luna e Sole avrà incluso nel proprio tragitto anche le isole Baleari. Curiosamente, le due principali città della Spagna, Madrid e Barcellona, resteranno leggerissimamente al di fuori della fascia di totalità, con una copertura massima di circa il 99,9% e 99,8% rispettivamente.Indicazioni geografiche della fascia di copertura totale e parziale del Sole il 12 agosto 2026ESACome vederla in SvizzeraA seconda della località, in Svizzera la copertura massima sarà del 90-92%, e avverrà tra le 20:17 e le 20:20, poco prima del tramonto. La città della Confederazione che godrà la copertura maggiore è Ginevra, dove si raggiungerà il 92,73% alle 20:20:36, mentre a Lugano si attesterà al 91,83% alle 20:19:58.La sagoma della Luna sarà visibile sopra quella del Sole all’incirca a partire dalle 19:30. La bassa posizione del Sole renderà l’evento particolarmente suggestivo ma, naturalmente, anche più difficile da osservare. Sarà quindi necessario recarsi su un’altura da cui si abbia l’orizzonte libero verso ovest e si possa osservare l’intero tramonto. L’Istituto Ricerche Solari Aldo e Cele Daccò (IRSOL) di Locarno ha organizzato un evento aperto alla popolazione per osservare il fenomeno a Cardada insieme agli esperti, anche se gli organizzatori segnalano che i posti sono già esauriti. L’ESA, invece, radunerà curiosi e scienziati a León, in Spagna, e trasmetterà l’evento in diretta. https://rsi.cue.rsi.ch/info/svizzera/Svizzera-%C3%A8-corsa-agli-occhiali-da-eclissi--3939306.htmlNonostante la bassa luminosità del Sole a quell’orario, è comunque fondamentale proteggere i propri occhi. Occorre quindi munirsi di appositi occhialini certificati secondo la norma ISO 12312-2:2015 con marchio CE, in grado di proteggere dall’intensità della radiazione solare. Non si devono utilizzare occhiali da sole, maschere da saldatore, vetrini affumicati o altri metodi fai da te, perché non garantiscono una protezione sufficiente. Se si utilizzano telescopi o binocoli, bisogna sempre montare gli appositi filtri solari davanti allo strumento. Le lenti, infatti, concentrano la luce in un unico punto, rendendola ancora più pericolosa per l’occhio ed è opportuno ricordarsi che i soli occhialini non sono più sufficienti. I pericoli per l’occhioGuardare direttamente il Sole durante l’eclissi, anche solo per poco tempo e anche quando è quasi completamente coperto, può provocare una retinopatia solare, una lesione della parte centrale della retina. “L’occhio mette a fuoco la luce in una zona molto piccola chiamata fovea, responsabile della visione centrale e della capacità di leggere e distinguere i dettagli”, spiega Michele Clerici, oftalmologo dell’Ente ospedaliero cantonale. https://rsi.cue.rsi.ch/info/scienza-e-tecnologia/Arriva-l%E2%80%99eclissi-totale-di-Sole-in-Europa--3912634.htmlL’energia luminosa concentrata in questa regione può innescare reazioni chimiche che danneggiano sia le cellule che ricevono la luce sia quelle che le sostengono. “Nelle ore successive all’esposizione possono comparire un forte abbagliamento e delle macchie cieche al centro del campo visivo, chiamate scotomi. Non esiste una terapia specifica: spesso il danno migliora spontaneamente nell’arco di tre-sei mesi, ma in alcuni casi il difetto centrale può rimanere”, spiega Clerici.