WASHINGTON. Secondo i giudici della Corte d'Appello di Washington DC, Donald Trump non è il proprietario della Casa Bianca, ma solo un inquilino.Tuttavia, per il tycoon di New York, le parole dei giudici valgono molto poco e, facendo spallucce, prosegue con i suoi lavori all'interno del complesso presidenziale. Non passa un giorno che The Donald non ordini qualche cambiamento, anche qualcosa di minuscolo, come ripulire un mero vialetto accanto alla residenza presidenziale.
E ora emerge una nuova stima: l'attuale amministrazione prevede di spendere almeno 900 milioni di dollari per progetti edilizi alla White House. È una cifra notevolmente superiore a quanto riferito in precedenza e verrebbe coperta principalmente dai contribuenti statunitensi.Il tutto senza ottenere i fondi dal Congresso e utilizzando un piccolo conto federale, solitamente destinato a coprire la manutenzione ordinaria della residenza privata, non i lavori nel resto del complesso.
Il conto – gestito da un piccolo ufficio chiamato "Executive Residence", che impiega meno di cento persone e non ha esperienza in grandi lavori di ristrutturazione – riceve pochi milioni di dollari all'anno.Da quando Trump si è insediato, l'amministrazione ha destinato 875 milioni a questo conto.Il governo ha reperito risorse da altri enti federali e da donatori privati, convogliandole su questo conto per i cosiddetti "progetti di ammodernamento", a partire dalla carissima sala da ballo che prenderà il posto dell'Ala Est.














