Il suo destino sembrava ormai segnato. Aveva deciso di farla finita e niente al mondo l’avrebbe fatta desistere da quell’intento. Dopo una disperata corsa a piedi tra il dedalo di strade che abbraccia piazza Nazionale, ha scavalcato il parapetto di via Giovanni Porzio e di lì a pochi istanti si sarebbe lanciata da un’altezza che non le avrebbe dato alcuna possibilità di scampo. Il coraggio e la prontezza di riflessi degli agenti di una pattuglia della Squadra Volanti del commissariato Vasto-Arenaccia, intervenuti prima che accadesse l’irreparabile, hanno però scongiurato la tragedia. L’aspirante suicida, una ragazza napoletana di ventuno anni, è stata infatti bloccata un istante prima del lancio nel vuoto.
L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte di ieri, quando al numero unico di emergenza alcuni passanti hanno segnalato la presenza di una giovane donna che in piazza Nazionale stava provando a strangolarsi con una cintura. In pochi minuti i poliziotti hanno raggiunto la zona e individuato la ragazza, la quale, resasi conto del loro arrivo, è subito scappata. Ne è nato un concitato inseguimento da via Nuova Poggioreale a via Foggia, per finire in via Giovanni Porzio. Ed è qui che si è sfiorato il dramma. La ventunenne ha raggiunto il cavalcavia e scavalcato la ringhiera di protezione. A questo punto si è fermata per alcune frazioni di secondo prima di lanciarsi.Napoli, investita sulle strisce pedonali in via Foria: patente ritirata e mezzo sequestrato| VideoProprio in questo frangente i due poliziotti della Squadra Volanti del commissariato Vasto-Arenaccia hanno mostrato tutta la propria esperienza e capacità di gestione dell’emergenza. Uno degli agenti, lanciando un urlo, è riuscito a distrarre l’aspirante suicida. A quel punto il collega, con un balzo felino, si è lanciato verso la giovane donna, bloccandola e riportandola al di là del parapetto. Nei minuti successivi, la ragazza - in evidenti condizioni di alterazione psicofisica - ha continuato a dimenarsi, nel tentativo di sottrarsi alla presa degli agenti. Poco dopo, grazie anche all’intervento dei sanitari dell’automedica Don Bosco, la ragazza si è tranquillizzata, per essere poi trasferita all’Ospedale del Mare per gli accertamenti clinici del caso.Una vicenda a lieto fine che lascia tuttavia l'amaro in bocca per il dramma umano e la profonda sofferenza vissuti dalla giovane donna, ma che accende anche i riflettori sull'indispensabile lavoro quotidiano delle forze dell'ordine, capaci con prontezza e umanità di strappare una vita a un destino che sembrava già scritto.







