Portare uno spettacolo in un luogo è relativamente semplice. Più difficile è fare in modo che quel luogo smetta di essere cornice e cominci a dialogare con il teatro. A TiQ - Teatro in Quota, in quel di Rocca di Mezzo, sull’altopiano abruzzese, accade proprio questo: gli spettacoli attraversano il paese, ne occupano le strade e gli spazi ma soprattutto, a loro volta, si lasciano attraversare dal paesaggio, dalla sua storia, dalle domande che un posto porta con sé quando c’è chi ha scelto di restare, chi è tornato e chi, prima o dopo, se n’è andato.
Non è, d’altra parte, un risultato accidentale. TiQ nasce da un’idea di Dario Del Fante, fondatore e direttore esecutivo del festival, e negli ultimi anni ha trovato nella direzione artistica del regista Alessandro Businaro una fisionomia sempre più legata alla sperimentazione fuori dallo spazio teatrale tradizionale. Businaro era arrivato a Rocca di Mezzo nel 2021 proprio attraverso l’incontro con Del Fante e raccontava, già due anni dopo, di aver cominciato lì a interessarsi sempre più a linguaggi capaci di oltrepassare il teatro inteso come edificio: TiQ, diceva, era diventato un luogo nel quale privilegiare la dimensione laboratoriale, l’incontro con il paesaggio urbano e con la cittadinanza.









