Nella notte delle stelle, i talenti lucani hanno brillato grazie al “Premio Heraclea” di Policoro, sulla costa jonica in provincia di Matera. Giunto alla quindicesima edizione, il Premio ha già celebrato 150 eccellenze che fanno grande la Basilicata nel mondo. Imprenditori, bellezze straordinarie, atleti, professionisti e quest’anno anche luoghi di cultura e la squadra del Potenza calcio. E’ la Basilicata silenziosa e laboriosa, quella raccontata dal Premio Heraclea, frutto della visione dello scenografo Mario Carlo Garambone nell’ormai lontano 2011.
La kermesse è stata condotta Savino Zaba, partendo dai versi illuminanti di Leonardo Sinisgalli seguiti dalla clip promozionale “Motherland” dell’Agenzia di promozione turistica di Basilicata. Sul palco per i saluti iniziali anche il sindaco di Policoro, Enrico Bianco, e Francesco Calderaro, presidente dell’associazione culturale “Lucania Storica Novitalia”, promotrice dell’iniziativa. I riconoscimenti sono stati assegnati alla potentina Letizia Coviello, Group tax director di Prada Spa; allo chef potentino Giandomenico Caprioli; al chirurgo Oreste Buonomo; alla psichiatra bernaldese Liliana Dell’Osso; all’atleta pesista paralimpico potentino Donato Telesca; al Museo archeologico nazionale della Siritide di Policoro, con il premio ritirato dal direttore Carmelo Colelli; alla potentina Katia Buchicchio, prima Miss Italia lucana; al giornalista Rai Nello Rega; al Potenza Calcio, reduce dalla conquista della Coppa Italia di Serie C, ed a Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del Gse (Gestore servizi energetici), la piattaforma pubblica di finanziamento della transizione energetica per cittadini, imprese ed enti locali. Vigilante è nato a Potenza e cresciuto Forenza, che gli è rimasta nel cuore. “Lì ho ancora un’azienda agricola, attiva da oltre 150 anni che gestisco con mio figlio Alfonso. -ha raccontato il manager con orgoglio- In Basilicata torno ogni volta che posso, ringrazio la mia famiglia Loredana e Valentina che mi stanno molto vicine. Ricordo quando da piccolo giocavo in piazza a Forenza, dove vivevo con mia nonna; nel mio cuore ci sono ancora le giornate di trebbiatura in campagna. I lucani sono operosi e silenziosi, caratteristiche che ritrovo in me stesso. A un certo punto ho dovuto scegliere tra la carriera militare da carabiniere e il manager, ma non ho avuto dubbi essendo attratto dal mondo dell’energia”.






