Dottor Vinicio Vigilante, il Premio Heraclea rappresenta un riconoscimento alle personalità lucane che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali. Che valore ha per lei riceverlo?
«Ricevere un riconoscimento legato alla Basilicata ha per me un significato, personale prima ancora che professionale. Sono nato a Potenza e particolarmente legato a Forenza e le radici lucane rappresentano una parte importante della mia identità. La Basilicata è una terra che “trasmette” i valori della concretezza, della sobrietà, dell’operosità silenziosa, della responsabilità e dell’attaccamento viscerale alla terra».
Lei è nato a Potenza, si è formato come giurista e poi ha costruito un lungo percorso nel settore energetico. Quanto conta, nel suo modo di interpretare il ruolo di amministratore delegato del GSE questo legame con la terra d’origine?
«Conta molto, perché il tema dell’energia non è mai astratto. L’energia riguarda i territori, le comunità, la vita quotidiana delle persone. La mia storia professionale mi ha portato a occuparmi di norme, organizzazione, relazioni industriali, processi aziendali e poi di transizione energetica. Ma il filo conduttore è sempre stato lo stesso: costruire condizioni perché le trasformazioni siano sostenibili, ordinate, accessibili e utili al Paese».






