Couture di Alice Winocour, in uscita nelle sale il 26 agosto 2026, mette la diva di Hollywood nei panni di una regista americana che arriva a Parigi per realizzare un cortometraggio durante la Fashion Week e si trova a confrontarsi con una diagnosi legata alla propria salute. Per Jolie, che ha anche prodotto il film, il progetto assume un significato particolarmente personale, anche alla luce delle scelte di prevenzione rese pubbliche circa dieci anni fa
Alla Fashion Week di Parigi, tra passerelle, immagini costruite e rappresentazioni del femminile, si incontrano le vicende di tre donne chiamate a fare i conti con una parte più fragile e nascosta della propria esistenza. Sono la regista Maxine, interpretata da Angelina Jolie, la modella Ada, interpretata da Anyier Anei, e la truccatrice Angèle, interpretata da Ella Rumpf. Tre percorsi differenti che finiscono per incrociarsi attraverso le ferite del passato, i compromessi accettati nel corso della vita e desideri rimasti a lungo inespressi.
È questo il contesto narrativo di Couture, il film diretto da Alice Winocour, regista di Mustang, Proxima e Riabbracciare Parigi, che arriverà nelle sale il 26 agosto distribuito da Plaion Pictures. Per Angelina Jolie, che oltre a esserne protagonista ha anche prodotto il film, si tratta di un'opera dal carattere particolarmente intimo. La storia, infatti, porta sullo schermo una situazione che presenta evidenti punti di contatto con un'esperienza che l'attrice ha affrontato personalmente e che aveva già raccontato pubblicamente.







