di
Roberta Merlin
Cadoneghe, la donna era ricoverata per una malattia, il padre, 73 anni, anche lui malato, si è aggravato poco dopo
Per chi crede nel destino, ci sono storie che sembrano legate da un doloroso filo invisibile, difficile da spiegare. Quella di Sofia Elena Spolaore e di suo padre Albino di Cadoneghe (Padova) è una di queste. Lei è morta il 5 agosto, a causa di una malattia a soli 36 anni, lui si è spento a 73 anni, pochi minuti dopo la mezzanotte, all’alba del giorno in cui la comunità si preparava a dare l’ultimo saluto alla figlia. «Sofia ha chiamato in cielo papà perché non voleva sentirsi sola» è il pensiero commosso con cui Matteo Spolaore, fratello della donna e figlio di Albino, prova a dare un senso al doppio lutto che in pochi giorni ha travolto la sua famiglia.
Due lutti a breve distanzaAlbino lottava da circa un anno contro una grave malattia e da poco meno di un mese era tornato a casa. Le sue condizioni si erano ulteriormente indebolite dopo il ricovero di Sofia nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Padova. La preoccupazione per la figlia e poi la notizia della sua morte lo avevano profondamente provato. Il giorno dei funerali della sorella, poco dopo la mezzanotte, il figlio è entrato nella camera del padre per controllare come stesse e lo ha trovato senza vita. Soltanto poche ore più tardi la famiglia avrebbe dovuto affrontare l’ultimo saluto a Sofia. La notizia della morte del padre si è diffusa in chiesa durante la cerimonia funebre della figlia, lasciando attonita un’intera comunità. Parenti, amici e conoscenti si sono stretti attorno alla moglie e ai figli, colpiti da due perdite nel giro di pochissimi giorni.








