A sette mesi dall’apertura del mercato petrolifero, una delegazione americana vola da Delcy Rodriguez per rafforzare l’asse con Washington. Tutti i dettagli
Stati Uniti e Venezuela, atto secondo. A sette mesi dall’improvvisa apertura del mercato del petrolio, proprio per mano di Washington, il governo di Delcy Rodriguez è pronto a stringere nuovamente i bulloni. Il successore di Nicola Maduro ha infatti tenuto in queste ore un incontro di alto livello con una delegazione ufficiale del Dipartimento di Stato e del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. L’obiettivo dell’incontro era quello di elaborare un accordo economico che rafforzi quelli già esistenti in settori quali commercio, finanza ed energia. Si è discusso, stando alla nota ufficiale del governo di Caracas, anche della stabilità del mercato energetico e della riattivazione dei meccanismi finanziari per lo sviluppo socioeconomico del Paese.
Rodriguez ha inteso in tal senso promuovere relazioni che favoriscano la stabilità macroeconomica del Venezuela. Nel dettaglio, la delegazione statunitense era guidata dal Vice Segretario Aggiunto per gli Affari Finanziari Internazionali del Dipartimento del Tesoro, Jonathan Greenstein, e dal Vice Segretario Aggiunto per il Finanziamento del Terrorismo, Jonathan Burke. Rodriguez era invece accompagnata dal Vice Presidente per l’Economia e le Finanze, Calixto Ortega, e dal ministro degli Affari Esteri e del Commercio Internazionale, Félix Plasencia e dal presidente della Banca Centrale del Venezuela, Luis Pérez.






