La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha firmato e promulgato la riforma della Legge sugli idrocarburi, che allenta il controllo statale sul settore petrolifero e apre formalmente alla partecipazione di investimenti privati ed esteri.

Lo ha fatto dopo una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, definendo la riforma un "salto storico" ed aggiungendo che "il Venezuela sta compiendo passi importanti" per rilanciare un'industria strategica in profonda crisi, colpita dal crollo della produzione, dalle sanzioni internazionali e dalla carenza di capitali.

Il Venezuela cambia rotta sul petrolio. Il Parlamento ha approvato una profonda riforma della legge organica sugli idrocarburi che apre il settore alla partecipazione di capitali privati e stranieri, segnando una svolta storica rispetto al modello di rigido controllo statale promosso dal chavismo negli ultimi 25 anni.

L'approvazione arriva a poche settimane dalla cattura dell'ex presidente de facto Nicolás Maduro, avvenuta il 3 gennaio scorso nel corso di un'operazione militare statunitense a Caracas: evento che ha impresso un'accelerazione inattesa al riassetto politico e istituzionale del Paese sudamericano. Secondo diversi osservatori, la riforma è stata messa a punto in tempi record nel quadro di una nuova e più stretta collaborazione tra il governo ad interim venezuelano e Washington.